Arte e tecnologia si fondono grazie alla Realtà Aumentata

Arte aumentata? Si tratta della nuova frontiera dei musei?
Ebbene quando si parla di realtà aumentata ci si riferisce alla tecnologia che permette di arricchire la percezione sensoriale della realtà servendosi di mezzi tecnologici aggiuntivi che forniscono informazioni multimediali.
In sostanza, si tratta di contenuti digitali che vengono aggiunti alla visione reale degli oggetti.
Per questo tipo di esperienza percettiva l’innovazione tech mette a disposizione diversi device: possono essere utilizzati, infatti, smartphone, cuffie, visori, webcam, ecc.
Questa tecnologia ha risvolti interessanti per tutti i campi; può essere utilizzata nel marketing e nella comunicazione per creare un nuovo tipo di pubblicità, ma soprattutto trova terreno fertile nel mondo dell’arte.
In quest’ultimo settore, la realtà aumentata sta arricchendo l’esperienza del fruitore di una mostra e trasformando le strade in musei a cielo aperto.

LA REALTA’ AUMENTATA NEI MUSEI
Quando un visitatore entra in un museo grazie alla realtà aumentata può usufruire di letture aggiuntive, vedere filmati video 2D e 3D, foto, audio, fino a vedere ricostruzioni virtuali.
I dispositivi tech consentono così di vivere un percorso culturale personalizzato e multimediale, dove la conoscenza del patrimonio artistico è arricchita come mai prima d’ora.
Su questa falsariga hanno lavorato Giovanni Franchina, Lilia Haralampieva e Joris Jaccarino, tre giovani che hanno vinto un bando per l’Innovazione Culturale della Fondazione Cariplo.
La loro idea si chiama Bepart The Public Imagination Movement.
Bepart abbatte le barriere fisiche museali estendendo lo spazio espositivo alla città e trasformando così l’esperienza del fruitore.
Bepart è una start up innovativa che riempie la città di arte, design, video, suoni e parole e che permette a chiunque di creare e installare contenuti o semplicemente fruirli nei musei e negli spazi urbani attraverso il proprio tablet o smartphone.
Installazioni, contest, riqualificazione cittadina, arte e tecnologia si fondono per creare un nuovo linguaggio, una nuova corrente artistica.
Stiamo assistendo ad una rivoluzione nel mondo dell’arte? Sono il tempo potrà rispondere.