magazine marzo-07

BlaBlaCar è il servizio di ride sharing, e sottolineamo ride sharing e non car sharing o car pooling, più popolare del momento.
Il sito nasce nel 2010 con il nome Postoinauto.it dall’idea di un gruppo di studenti che avevano pensato di “modernizzare” il concetto di autostop e nel 2012 cambia nome in blablacar.it.
Il nuovo nome sintetizza lo scopo dei suoi creatori: far condividere il viaggio, ovvero far socializzare, risparmiando e tutelando l’ambiente.
Il conducente dell’auto offre un passaggio, specificando data, luogo e orario di partenza, tragitto, numero di posti in auto e costo del viaggio e, composto il gruppo, si parte.
Perché è un caso di successo?
BlaBlaCar è una piattaforma attiva in 14 Paesi

  • con oltre 10 milioni di utenti
  • con più di 2 milioni di viaggi disponibili
  • con oltre 3 miliardi di km condivisi
  • con più di 216 milioni di euro risparmiati dai conducenti (fino ad oggi)
  • con un’app che ha totalizzato 5 milioni di download
  • il cui servizio registra una media di oltre 2 milioni di passeggeri ogni mese
  • che si rivolge ad un target di utilizzatori molto ampio, ovvero si tratta di un servizio massificato.

Ma qual è il vero punto di forza?

Molti scelgono questo tipo di servizio perché i costi di mantenimento dell’auto sono alti, le assicurazioni sono salatissime, il prezzo della benzina continua a lievitare, sempre più persone si stanno sensibilizzando e stanno diventando green?

Anche…
La verità è che chi sceglie di viaggiare con Blablacar ha riscoperto il valore della chiacchiera.
Le persone lo scelgono non solo perché c’è un indubbio risparmio rispetto alle altre alternative di trasporto, ma perché l’esperienza sociale, il viaggiare in compagnia, la riscoperta del fare amicizia suscitano curiosità.
Il viaggio diventa, infatti, un’occasione per fare conoscenza con altre persone che hanno esperienze di vita molto diverse tra di loro.
Così come è strutturata, la community infonde sicurezza rispetto al tradizionale autostop.
Ad ogni utente registrato, infatti, viene associato un punteggio di feedback.
Prima di scegliere lo sconosciuto che ci porterà a destinazione, si può beneficiare dell’esperienza altrui.
Possiamo, quindi, ammorbidire il vecchio detto delle mamme: “Non accettare mai passaggi dagli sconosciuti!”
BlaBlaCar permette, infatti, di avere diverse informazioni sui compagni di viaggio: si possono scegliere viaggi tutti al femminile e perfino il “livello di chiacchiera”, si va dall’utente silenzioso “Bla”, a quello disposto a una chiacchierata normale “BlaBla”, per arrivare al più temuto di tutti, l’utente “BlaBlaBla”.
La tariffa media calcolata da BlaBlaCar è di circa 5 euro ogni 100 km.
Un’esperienza di viaggio sostenibile da provare.