Facebook arriva Moments (2)

 

Nel quartier generale di Facebook le cellule grigie non sono mai a riposo: sono sempre in movimento e alla ricerca di nuovi modi per raggiungere il coinvolgimento completo dell’utente.
Un esempio? È nata Moments, un’app stand alone che consente di salvare le foto e condividerle con gli amici in forma privata.
Zuckerberg, infatti, sta cercando di concentrare quanti più servizi è possibile all’interno dell’universo Facebook, in modo da far restare gli utenti sul network e non sentire il bisogno di uscirne, avendo lì tutto il necessario.
Gli Istant Articles sono l’esempio più eclatante di questa strategia.

L’app, per il momento, è in fase beta negli Usa sia per dispositivi Android che iOS, ma presto allargherà il suo raggio.
Si tratta di una semplificazione del processo di creazione di un album e condivisione del suo contenuto.
Si punta nuovamente sul valore delle immagini per gli utenti.
Moments sfrutta le tecnologie di intelligenza artificiale come la geolocalizzazione e il riconoscimento facciale di quanti dispongono di un account Facebook.
Dopo questo primo passaggio, però, il social network non sarà più necessario.

Moments consentirà, infatti, di sincronizzare in tempo reale le foto fatte con gli altri: una gita, una cena, un viaggio, un matrimonio, un concerto, tutte situazioni nelle quali gli utenti sono costretti a inviare le foto su WhatsApp, o a condividerle taggandole su Facebook, o caricarle su Dropbox e simili per scambiarle con un link.
Con Moment, invece, se si avrà l’applicazione, compariranno tutte le fote automaticamente nella propria collezione. Altrimenti, arriverà una notifica su Messanger che invita al download.
Le foto caricate su Moments, e questo è uno degli aspetti tutt’altro che secondario, saranno visibili soltanto a chi era presente all’evento immortalato.
L’obiettivo è quello di permettere agli utenti soluzioni sempre più innovative e che vadano ben oltre il semplice archivio di immagini.

Un’evoluzione che arriverà presto anche da noi.
Per lo sbarco in Europa non è ancora prevista una data ufficiale.
Molto dipenderà anche dalle istituzioni, che finora hanno frenato lo sviluppo sui social del riconoscimento facciale, ritenendolo lesivo della privacy.