Facebook at work vs Economic Graph

La guerra tra i social network per la conquista di fette di mercato è sempre aperta.
Il campo di battaglia principe sono le funzionalità, ma non solo.
Facebook va alla conquista del mondo del lavoro cercando di rientrare nell’ambito da cui era stata allontanata. In molte aziende, infatti, i dipendenti hanno i social bloccati.
LinkedIn re del settore risponde con un nuovo progetto: Economic Graph.

Cos’è?
Uno strumento che permette di avere una panoramica, o meglio una vera e propria mappa dei lavoratori nelle diverse zone geografiche.
LinkedIn, grazie alla rete dei suoi iscritti e agli annunci pubblicati dalle aziende, raccoglie tantissimi dati sul mondo del lavoro e con Economic Graph è in grado di fare delle analisi e degli studi sul mercato del lavoro a livello globale. LinkedIn con il nuovo servizio vuole offrire una panoramica digitale del mercato del lavoro
globale per agevolare l’incontro tra domanda e offerta. La piattaforma social ha analizzato le inserzioni di 175mila utenti, riuscendo così a mappare le professioni più richieste in diverse città.
L’obiettivo di LinkedIn è quello di riuscire a leggere in tempo reale i mutamenti dell’economia e del mercato del lavoro grazie ai suoi oltre 300 milioni di utenti sparsi per il mondo.
Lo scopo del progetto è quello di mappare domanda e offerta di lavoro in ogni campo, consentendone un incrocio più veloce e facilitando le connessioni tra aziende e professionisti in tutto il mondo. Un progetto ambizioso che sta portando i primi risultati.

Cosa ha ideato, invece, Facebook?
Facebook at work, la nuova versione “professionale” del social.
L’intento è chiaro: forte dei suoi numeri, Facebook cerca di rubare un po’ di spazio ad altre realtà come LinkedIn, Yammer e Google Drive, da tempo attive nel campo dei social network del cerca/trova lavoro.
Facebook at work è estremamente simile al Facebook originale, quindi, dispone della funzione News Feed e Gruppi e permette alle persone di avere un profilo personale e un profilo lavorativo separato. Di sicuro grazie a questa mossa Facebook sta cercando di espandere ulteriormente il proprio bacino di utenza: al momento si attesta sull’1.3 miliardi di utenti attivi mensilmente.
Anche se l’intenzione di Mark Zuckerberg è quella di fare concorrenza a LinkedIn c’è una sostanziale differenza tra i due Social Network.
Facebook at work nasce come strumento per connettere e far collaborare i dipendenti tra loro e con l’azienda stessa, LinkedIn, invece, è maggiormente orientato alla ricerca del lavoro, ma le cose resteranno così?
Di chi sarà la prossima mossa?