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La nuova campagna di Tampax firmata da Publicis Italia è davvero geniale.
La problematica era abbattere il muro di diffidenza delle donne.
Una bella sfida per la quale diverse agenzie hanno concorso per aggiudicarsi il progetto.
La gara, svoltasi negli ultimi mesi del 2014, è stata davvero entusiasmante e la vittoria se l’è aggiudicata l’agenzia guidata da Bruno Bertelli.
In Italia molte donne credono ancora che i Tampax sia difficile da usare.
Come convincerle del contrario?
L’idea di Publicis Italia è stata quella di puntare tutto sulla dimostrazione del fatto che persino un uomo riesce a capire come funziona.
Un uomo che riscontra molte difficoltà nell’approcciare e nell’utilizzare molti degli “strumenti di tortura” usati dalle donne.
Facile, a prova di uomo, una sorta di revival per certi versi di quanto accade in What the women want (film del 2000 diretto da Nancy Meyers e interpretato da Mel Gibson e Helen Hunt), più che una campagna pubblicitaria è un esperimento che fa leva sull’opinione diffusa tra le donne, secondo cui gli uomini sono fatti per le cose molto semplici.
Il messaggio è stato costruito per circolare sul web, si tratta principalmente, infatti, di un video pensato per la rete.
A un gruppo di uomini viene chiesto di provare a capire come funzionano una serie di accessori prettamente femminili.
Come si indossa un collant? Dove si mette l’eyeliner? Come si allaccia un bikini? Per gli uomini si tratta di strumenti e pratiche complicate e terribili.
Alla fine l’ultima prova: come funziona un Tampax Compak?
Ed è proprio qui che i ragazzi inaspettatamente si riscattano, intuiscono il meccanismo e riescono persino a spiegarne gli step di applicazione.
Il risultato non lascia spazio a dubbi: se è facile per gli uomini, come può non capirlo una donna?
Il video della casa di produzione è Bedeschifilm è davvero da non perdere e la campagna è brillante: una best practice da studiare!