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Quanti di voi hanno un bracciale fitness? Quanti stanno pensando di comprarne/regalarne uno?
I bracciali fitness, detti anche fitness tracker o smart band, stanno avendo un discreto successo commerciale. In questi anni l’attenzione al corpo e all’esercizio fisico è molto aumentata rispetto al passato. Ormai le frasi come “Grasso è bello” non vengono più accettate.
Con l’avanzare della tecnologia sono state create intere applicazioni per il monitoraggio dell’assunzione di calorie nel corso della giornata e per la misurazione tramite GPS delle distanze percorse a piedi o di corsa.
I fitness tracker rientrano nella tecnologia wearable e si potrebbero considerare dei precursori degli smartwatch. Questi apparecchi, infatti, possono comunicare con altri dispositivi e fornire importanti informazioni riguardo alle attività svolte: misurazione del battito cardiaco, qualità del sonno, conteggio delle calorie e dei passi.
Grazie ad una serie di sensori archiviano e tengono sotto controllo il nostro corpo, registrando e trasmettendo una gran mole di dati personali molto importanti su coloro che li indossano. A questo punto risulta evidente quanto sia importante tutelare la sicurezza e la protezione degli utilizzatori.
Kaspersky Lab, azienda russa che ha filiali in tutto il mondo, specializzata nella realizzazione di prodotti per la sicurezza informatica (personal firewall, anti-spam e antivirus) se ne è occupata.
Qualche giorno fa Roman Unuchek, ricercatore di questa azienda, ha osservato e studiato il processo di interazione tra alcuni bracciali fitness e uno smartphone e ha fatto delle scoperte sorprendenti.
Ha deciso di condurre questa indagine perché aveva ricevuto in regalo un fitness tracker e, scaricando l’app per collegarlo al suo smartphone, questa si era collegata in automatico e immediatamente anche ai dati di qualcun altro, violando così la sua privacy.
Dalla sua indagine emerge che il metodo di autenticazione e connessione di molti braccialetti di marche note consente a terzi di connettersi al device (senza che il possessore se ne accorga), di attivare comandi e, talvolta, di estrarre dati.
In questo caso si parla di informazioni che riguardano i passi effettuati nell’ora precedente dal proprietario, ma se si trattasse di importanti dati sensibili sulla salute?
Questi dispositivi incorporano sensori sempre più avanzati che svolgono svariate funzioni.
Il futuro della tecnologia wearable dipende dalla possibilità di poterla usare ed indossare in maniera sicura e protetta.
Il progresso tecnologico non può e non deve essere arrestato e non bisogna diffidare di strumenti che possono agevolare e migliorare la qualità della vita, ma trattandosi di un campo in continua evoluzione con tanti gap dovuti alla sua giovane età bisogna sempre stare con gli occhi aperti.
Il segreto e il consiglio? Tenetevi aggiornati, noi faremo lo stesso!