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Le nuove tecnologie hanno permesso il progressivo superamento delle classiche barriere spaziali e temporali. In un istante, con un semplice click e a costi minimi rispetto al passato, si può fare una videochiamata con l’altra parte del globo superando il limite del “qui ed ora”; con un post su un blog si possono lasciare messaggi che possono essere fruiti a posteriori in qualsiasi momento.
I social media stanno diventando le versioni digitali della vecchia scatola di immagini in mansarda, dove i ricordi si accumulando e rimangono disponibili per l’eternità a chiunque vi avesse accesso.
Ma invece di guardare al passato cosa succederebbe se si potessero mandare messaggi nel futuro?
Incubate è l’app che vi permette di farlo.

Come è nata l’idea?
L’idea è nata da un commento scherzoso di McCluney (l’inventore) a uno dei suoi amici, in un momento di sfogo per l’insopportabile pianto dei bambini. “Si dovrebbero registrare questi momenti e, quando compiranno 16 o 18 o 21 anni, si dovrebbe mostrare loro il video per fargli capire cosa ci hanno fatto passare”.
Dallo scherzo alla realizzazione il passo è stato breve: l’applicazione ha richiesto meno di un anno di sviluppo, dal gennaio 2014, ed è stata lanciata da poco.

Come funziona?
L’app Incubate consente l’invio di contenuti digitali nel futuro. Che si tratti di testi, foto, video, audio, tali messaggi possono essere consegnati, in base alla scelta dell’utente, fino a un massimo di 25 anni a partire dall’anno corrente.
L’app è facilmente utilizzabile: dopo aver creato il proprio messaggio digitale, questo viene incubato (da qui il nome dell’app) in un uovo. Quando si invia un messaggio, infatti, il destinatario riceve una notifica con un’icona a forma di un piccolo uovo bianco. La notifica indica che vi è un messaggio incubato, ma non svela la data e l’ora in cui si riceverà il messaggio in questione.
Per l’invio del messaggio è necessario che sia il mittente sia il destinatario scarichino l’applicazione. Nel caso il destinatario sia un bambino e questo sia molto giovane (o addirittura se al momento dell’invio non è ancora nato), il soggetto emittente può aprire un account Incubate Nursery per conto suo: basta creare un indirizzo di posta elettronica univoco per il bambino e poi iniziare a inviare ogni momento memorabile della sua infanzia ad una data e ora prestabiliti. In questo modo, quando avranno il loro primo telefono o tablet, sarà sufficiente accedere all’account e i ricordi saranno lì ad attenderli.
Incubate è al momento disponibile solo per dispositivi iOS, ma a maggio dovrebbe uscire anche la versione per Android.
Incubate rappresenta una sorta di capsula del tempo digitale, che ricorda tanto le storie narrate nel cartone animato americano Futurama. Immaginate di rivedere dieci anni dopo il video di una sbornia all’università o di ricevere un video con gli auguri per il proprio diciottesimo compleanno inviato da un nonno che non c’è più. Le possibili applicazioni sono tante.

Manderai il tuo video a qualcuno o a te stesso?