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Artista è colui che supera i confini, abbatte le barriere e crea nell’altro stupore e curiosità.
Questo è quanto riesce a fare l’artista portoghese Odeith.
Con la sua arte Sergio Odeith riesce a trascendere i confini del 3D, rendendo i suoi murales quasi vivi. È quello che può essere definito un talento: non ha mai studiato arte né frequentato alcuna scuola. Ha solo dipinto per 20 anni, realizzato tatuaggi per 12. Ha cominciato negli anni novanta a realizzare murales nelle stazioni ferroviarie.
Le sue creazione sono il frutto di un mix di arti, stili e colori che danno vita a delle opere esplosive.
Odeith gioca con gli effetti di prospettiva e di ombreggiatura, dando alle sue creazioni tendenzialmente realistiche quasi una nuova vita grazie alla tridimensionalità.
La tecnica che utilizza è chiamata anamorfismo.
La sua specialità è, infatti, il murales anamorfico, che deriva da quel processo artistico che consente di creare un’illusione ottica, una sensazione di 3D.
Questa tecnica affonda le radici nel passato e nella storia dell’arte. Fu, infatti, approfondita e studiata anche da Leonardo da Vinci e oggi è diventata molto popolare in street art e nell’arte contemporanea.

Ogni opera d’arte di Odeith sembra uscire dalla parete, sembra dotata di vita propria, fluttua nell’aria, come per magia. Un abilissimo gioco di luci e ombre, di linee e texture guida, infatti, il pennello, anzi la bomboletta del portoghese.
Si tratta di una vera e propria magia, basta spostarsi un po’ perché l’incantesimo perda il suo effetto, ma non la sua bellezza.
Odeith dal 2005 si occupa di Sombre 3D a tempo pieno.
Oltre a soggetti come animali, bambini e uomini, ha cominciato a creare una serie di scritte che sembrano saltar fuori dai muri.
Negli ultimi dieci anni, ha ammesso l’artista in una serie di interviste, ha cercato di far evolvere la propria arte rendendo le realizzazioni sempre più complesse.
Le opere d’arte sono a dir poco incredibili, colpiscono chiunque le guardi, riescono, infatti, a ingannare anche lo sguardo più attento grazie a una realizzazione curata nei minimi dettagli. Dietro a ognuno dei suoi graffiti, infatti, come si può facilmente immaginare, c’è un lavoro molto lungo ed elaborato.
Conosciuto anche come “The Illusionist”, l’artista ha ottenuto riconoscimenti a livello internazionale per la sua abilità nel creare graffiti che danno origine a ricercate illusioni ottico-prospettiche, attuate unicamente con l’ausilio delle abilità pittoriche e l’angolazione delle mura sulle quali opera.
Per maggiori informazioni visita il sito dell’artista: http://www.odeith.com/

Curiosità
Sembra una parola complicata, in realtà l’anamorfismo è una tecnica che sfrutta il principio di un’illusione ottica per cui un’immagine viene proi-ettata sul piano in modo distorto.
La vera forma del soggetto ritratto può essere ammirata e riconosciuta solo da una particolare angolazione.
A partire dal Rinascimento diversi pittori hanno fatto uso dell’anamorfismo per nascondere significati alternativi in un’opera.
Leonardo da Vinci ha tracciato in alcuni suoi appunti diversi esempi di figure anamorfiche. Nella parte inferiore del dipinto “Gli ambasciatori” di Hans Holbein il Giovane, ad esempio, è visibile una strana figura. Osservando il quadro da destra tenendo la testa vicina al piano, si può chiaramente vedere che la figura anamorfizzata è un teschio.