Techno mamme

La tecnologia, si sa, ci sta circondando sempre più.
Ogni passo che facciamo attraversa qualcosa che diventa sempre più tecnologico, basti pensare alle telecamere a riconoscimento visivo attive, ad esempio, ai confini tra il Messico e gli Stati Uniti d’America.
Le potenzialità, quindi, della tecnologia spesso sono impensabili e non ne abbiamo la piena percezione.
Gli stessi smartphone interagiscono sempre di più con la quotidianità e la realtà diventa ogni secondo che passa più virtuale, spostandosi verso una realtà “aumentata”, “potenziata” che permette e crea nuovi bisogni e stili di vita.

Un team di scienziati, utilizzando proprio gli smartphone di nuova generazione, ha studiato come utilizzare questi device per controllare i parametri vitali delle loro pazienti in dolce attesa.
Quest’idea è stata “partorita”, è il caso di dire, alla Temple University di Philadelphia in Pennsylvania da un gruppo di informatici, ginecologi e ostetrici.
Questo nuovo sistema, utilizzando una serie di sensori già in commercio, permettono di comunicare in tempo reale con lo smartphone.
La domanda che ci si può porre riguarda il cosa fanno questi sensori e quali parametri vitali monitorano.
Possono tener traccia, ad esempio, del battito del feto o misurare le contrazioni della pancia della madre.
Un’altra domanda è in che modo lo fanno.
I sensori rilevano i dati e li inviano via bluetooth ad uno smartphone Android che è capace di rielaborare queste misurazioni che verranno, poi, inviate al database dell’ospedale di riferimento della paziente.

Il team leader del progetto Dimitrios Mastrogiannis afferma che a breve sarà possibile anche utilizzare questa nuova applicazione degli apparecchi smartphone per la misurazione di altri parametri come il livello di saturazione dell’ossigeno materno o la presenza di glucosio nel sangue.