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L’Irlanda si appresta a celebrare i cento anni della Rivolta di Pasqua del 1916, l’atto di nascita della moderna Repubblica d’Irlanda nonché il colpo di grazia al decadente Impero britannico. La Rivolta di Pasqua – che devastò la città di Dublino dal 24 al 30 aprile del 1916 – rappresenta ancora oggi uno dei momenti più alti di resistenza contro il potere coloniale. Tra le numerose opere ispirate dai tragici fatti accaduti per le strade di Dublino, “The Insurrection in Dublin” (1916) di James Stephens è sicuramente la più significativa. L’autore, ricordato per la sua amicizia con Joyce e per essere stato tra i fondatori dell’Irish Academy of Letters, è considerato uno dei grandi della letteratura irlandese del XX secolo. Stephens pubblicò l’opera per la prima volta poche settimane dopo la conclusione della rivolta. Un racconto in prima persona, di tutti e sette i giorni di battaglia, di un uomo che assistette terrorizzato alla guerra scoppiata per le strade della sua città.

Edito dall’agenzia di comunicazione Menthalia, a cura di Riccardo Michelucci, e con la traduzione del professore Enrico Terrinoni, “L’Insurrezione di Dublino” arriva finalmente in Italia. Il libro, già ordinabile sul sito ufficiale www.menthalia.com/insurrezionedidublino, sarà in vendita, in libreria e online a partire dal prossimo 30 settembre.

“L’idea di portare il libro in Italia è nata dall’esigenza di far conoscere meglio, anche nel nostro paese, un tema di grande importanza storica attraverso la voce di una figura di spicco della letteratura irlandese – ha detto Riccardo Michelucci, in esclusiva per i lettori di Menthalia Magazine -. Questo libro è un piccolo capolavoro letterario nel suo genere, una testimonianza in prima persona di un evento epocale che si svolse sotto gli occhi dell’autore, nella Dublino d’inizio ‘900. È una storia fatta di grandi ideali universali che possono avere una valenza non soltanto in Irlanda. Da sempre la rivolta del 1916 è considerata un momento storico che, pur nella limitatezza geopolitica del contesto irlandese, è entrata a pieno titolo nel novero della Grande Storia. Sia perché da lì ebbe inizio il crollo definitivo dell’Impero britannico, sia perché fornì un modello e un punto di riferimento a tutti i paesi sottomessi che da quel momento in poi trovarono la forza per iniziare a ribellarsi contro le grandi potenze coloniali. A che pubblico si rivolge il libro? Agli appassionati di temi storici ma anche a tutti gli amanti della letteratura contemporanea. Dunque a un pubblico generalista, e sono certo che potrà essere apprezzato sia da chi conosce quel piccolo-grande capitolo della storia europea, sia da chi ne è completamente all’oscuro”.

Nonostante sia passato un secolo, l’evento è tutt’ora molto sentito da tutta la popolazione irlandese, nel ricordo di chi si è sacrificato per garantire un’Irlanda libera alle nuove generazioni:
“Il tema è ancora di grandissima attualità soprattutto in questi mesi – aggiunge Michelucci -, e lo sarà ancor di più a partire dal 2016, visto che sarà l’anno del centenario della Rivolta di Pasqua, l’atto fondativo della moderna repubblica irlandese. Per celebrare degnamente un momento che si preannuncia storico sia per le istituzioni che per l’opinione pubblica in tutta l’Irlanda, sono in programma grandi celebrazioni, eventi accademici, spettacoli e pubblicazioni di ogni genere. L’eco di tutto ciò sta cominciando ad arrivare anche nel nostro paese, dove sono già in programma convegni universitari e altri appuntamenti. E anche questa pubblicazione farà la sua parte in tal senso”.

In circa due settimane, il libro ha già riscosso un discreto consenso con un importante numero di copie pre-acquistate, a testimonianza della bontà del progetto. Intanto, notizia in anteprima per i lettori di Menthalia Magazine, nel corso del mese di ottobre il libro sarà ufficialmente presentato con diversi eventi sul territorio nazionale. L’invito pertanto a continuare a seguire i canali ufficiali del “L’Insurrezione di Dublino” per essere costantemente aggiornati sugli sviluppi.