SOCIAL MEDIA

Il rapporto tra social network e aziende non è né semplice né lineare.
Gli utenti dei social network sono 2.0, ovvero interagisco producendo informazioni e WOM.
Sono smaliziati, svegli, stanchi di subire promo e pubblicità e informati.
Gli utenti di oggi si scambiano opinioni sugli acquisti e cercano informazioni su brand, prodotti e servizi di ogni tipo e la reputazione delle aziende è sempre più legata a quanto quest’ultimi dicono sul web.
Le aziende devono orientare necessariamente la loro comunicazione al web, inteso però oggi, ma anche ieri, non più soltanto riferito alla statica vetrina online e ai siti istituzionali, ma ai social network.
Le aziende devono parlare con i loro consumatori e stupirli perché ormai gli utenti hanno già visto tutto e solo i contenuti “emozionali” possono fare la differenza tra un brand e un altro.
Il mondo dei social è in continua evoluzione, nascono network di settore ogni giorno e, ogni giorno, aumentano le funzionalità di ogni piattaforma.
Le opportunità in questo campo sono talmente tante che la difficoltà risiede proprio in questo: troppo scelte confondono.
Qual è la strategia social più giusta per un brand? Come si stanno regolando le aziende?
Le aziende possono, infatti, entrare in contatto diretto con i clienti reali o potenziali; pubblicizzare un brand, un prodotto, un servizio; selezionare con precisione un target di riferimento; fidelizzare i clienti acquisiti; interagire con loro e trovare nuovo personale: sui social oggi si può fare di tutto.

L’Università IULM di Milano, ogni anno conduce un’indagine per fotografare il rapporto tra aziende e social.
L’ultima ricerca pubblicata, “SocialMediAbility delle aziende italiane” nel 2013, ha riscontrato una lenta crescita rispetto al 2011.
Sono state monitorate 720 aziende appartenenti a diversi settori, ovvero moda, alimentare, hospitality, arredamento, pubblica amministrazione, banche:
120 per mercato, 40 grandi, 40 medie e 40 piccole.
La ricerca è stata realizzata grazie alla piattaforma “Social Listening” di Blogmeter e prendeva in considerazione sia gli aspetti qualitativi che quantitativi della presenza social dell’azienda/brand. Dalla comparazione dei dati del 2010, 2011, 2012 e 2013 è emerso che la percentuale delle aziende che usano almeno un social network è passata dal 49,9% del 2011 al 63,8% nel 2013.
Le aziende più grandi sono quelle più attive sui social media: dal 57,3% del 2011 all’81,1% nel 2013. Nelle piccole e medie imprese, al contrario, la crescita è irrisoria.
Ad un aumento dell’uso dei social non corrisponde, però, un’adeguata valorizzazione: lo dimostra il fatto che solo il 41% delle aziende analizzate li segnala chiaramente nella homepage dei siti aziendali.
Facebook è il social preferito (75%), aumenta anche l’uso di Twitter, LinkedIn e YouTube (utilizzati rispettivamente dal 45,1%, dal 44,1% e dal 51,2%, rispetto al 39,8%, al 35,7% e al 32% del 2011).

Non resta che aspettare la nuova indagine per scoprire le novità dell’anno che si è concluso da poco!

Nel frattempo cosa fa Menthalia?
Menthalia, la comunicazione in movimento, contraddistinta dall’innovazione e dalla creatività, è presente sui social e si aggiorna sui trend che li riguardano.

Le novità, infatti, sono tante a partire da Facebook con il suo Facebook at work, a Twitter che sta inserendo non meno di cinque nuove funzionalità, a Instagram che ha inserito le promozioni a pagamento, a LinkedIn con il suo Economic Graph e tanto altro.

Gli addetti ai lavori non hanno che una possibilità: l’aggiornamento continuo non trovate?

 

Menthalia Social: Facebook, Twitter, LinkedInInstagram, Youtube