Muovere i file sul computer, chiudere una finestra, spostare un documento con un solo gesto della mano senza più click è uno dei nostri sogni da quando l’abbiamo visto in film di fantascienza come Minority Report e, per citarne uno più recente, Ironman. Questa tecnologia prende il nome, naturalmente inglese, di touchless, ovvero un controllo del dispositivo mobile senza necessità di contatto. Pian piano ci si avvicina sempre più al traguardo, prima attraverso i videogames che permettevano di simulare una tecnologia simile, come il famoso Kinect di Microsoft che ha permesso al giocatore di staccarsi dalla sua condizione di sedentarietà e lo ha portato a muoversi con il corpo e con le mani; poi con Google che intuendo il successo che tale tecnologia potrà avere ha comprato Flutter, una piccola startup nata nel 2010 in California, che ha sviluppato un software per il riconoscimento gestuale col quale impartire semplici comandi al Mac o al PC. La particolarità del software risiede nel fatto che invece di richiedere hardware separato, a differenza del Kinect, Flutter fa uso della webcam integrata nel computer o nel Mac ed è in grado di riconoscere i gesti delle mani di una persona da uno a due metri di distanza.
Ma come funziona esattamente il touchless? Il sistema in generale si compone di un trasmettitore a ultrasuoni che manda segnali in maniera continua, impercettibili all’orecchio umano.
Quando questi tornano indietro dopo aver colpito un corpo estraneo, un sensore interpreta il movimento che viene registrato come se fosse una gesture vera e propria.
In un certo modo si può immaginare come il meccanismo a ultrasuoni utilizzato dai pipistrelli per orientarsi nel volo.
Anche la Samsung non è rimasta indifferente al fascino del touchless e ha sviluppato per alcuni modelli smartphone le Air Gesture, elementari ma utili sistemi se per esempio si è alla guida e si vuol scorrere la rubrica o la playlist.
L’ultima novità nel settore è la Leap Motion Controller. Dopo essere stato annunciato oltre un anno fa, è adesso ufficialmente in vendita sul sito dell’omonima azienda produttrice e consiste in un piccolo strumento, grande come un accendino, che si mette davanti allo schermo e rileva il movimento delle singole dita con la precisione di un centesimo di millimetro.
Il dispositivo è già in vendita, ma la HP ha anticipato tutti integrandolo all’interno del suo nuovo notebook Envy 17.
La tecnologia touchless è ancora nella sua fase iniziale, in un certo senso di rodaggio, ci si aspetta comunque che venga implementata e sempre più affinata.
Quello che sicuramente si può affermare è che la comunicazione è forse il settore che più di tutti non conosce confini ed evoluzione.
Dire addio a mouse, touchpad e qualsiasi altro dispositivo fisicamente collegato con il monitor, utilizzare i propri gesti per chiudere una finestra, aprire un programma o scorrere in una pagina, operazioni insomma che sebbene semplici prima avevano bisogno di un click o almeno di una sequenza tramite tastiera, è una sorta di liberazione da vincoli, che non rimane soltanto una scena vista a cinema e che forse alcuni avranno già immaginato fin dall’arrivo dei primi computer. Si intuisce che saranno sempre di più le aziende che faranno a gara per aggiudicarsi questo tipo di tecnologia, che essendo solo all’inizio può svilupparsi in ogni direzione.
Pronti per quest’altra rivoluzione in campo tecnologico? Finalmente potremo provare emozioni simili a quelle dei personaggi dei film.