Nomofobia la dipendenza da mobile

Gli smartphone hanno cambiato la nostra vita?
Ebbene sì! Non ce ne siamo resi conto, ma in realtà hanno modificato le nostre abitudini radicalmente.
Per meglio comprendere quanto appena affermato suggeriamo la visione del video: realizzato da un giovane studente cinese Xie Chenglin.
Il video che sta facendo il giro del mondo ha vinto il premio come miglior corto della Central Academy of Fine Arts di Pechino.

Questa problematica ha addirittura un nome nomofobia, ovvero lo stato di ansia e disagio creato dal distacco da telefono cellulare e rete.
Nomofobia è un termine di recente introduzione  che è stato coniato in occasione di uno studio commissionato a YouGov, da Stewart Fox-Mills, responsabile del settore telefonia di Post Office Ltd (un ramo di Royal Mail, già poste del Regno Unito).
La parola deriva da no-mobile e un numero sempre maggiore di persone ne sembra soffrirne, tanto che il termine è stato inserito in Italia all’interno del vocabolario Zingarelli 2015 come nuovo lemma.
Perché scatta questa ansia?
Ebbene non potendo servirsi del cellulare ciò che in realtà vengono a mancare sono le relazioni online.
Per i ragazzi questo tipo di disagio è enorme perché dobbiamo pensare che sono nativi digitali e non hanno mai conosciuto un vita prima del computer, utilizzare smartphone e pc per loro è un modo di comunicare e pensare.
Si inizia con la sveglia che vibra sul comodino e si finisce con il whatsup della buona notte.
Vi segnaliamo un altro video che fa riflettere sulle nostre nuove abitudini: Mr Selfie.

Mr Selfie from weareseventeen on Vimeo.

Cosa dire se non che questi due video possono considerarsi due grilli parlanti che ci fanno notare che forse stiamo esagerando?

Ciò che stiamo rischiando è di perdere di vista è ciò che accade intorno a noi.