Less-is-More

Le aziende che si occupano di comunicazione hanno il dovere di tenersi sempre informate sulle novità del proprio settore e guardarsi intorno per capire le strategie dei competitor e, soprattutto, cogliere i giusti spunti per soddisfare tutti i nuovi interessi dei consumatori.

Molte grandi aziende hanno fatto diversi restyling dei packaging dei loro prodotti ideando le versioni tascabili.

Cosa si nasconde dietro questa scelta?
In periodi di crisi economica si è sempre puntato sui cosiddetti “formati convenienza”, da dove viene fuori il nuovo trend: il downsizing del packaging? “Less is more”?

Ebbene sì, l’attenzione dei consumatori alla dieta e alla corretta alimentazione fa aumentare l’interesse verso il formato ridotto che fa pensare meno al “peccato di gola”.
Questa tendenza si riscontra soprattutto nel settore del food & beverage.
I formati di piccole dimensioni per prodotti ricchi di zuccheri o di grassi sono percepiti meno negativamente dai consumatori, contribuendo a ridurre il loro senso di colpa in caso di acquisto e soprattutto di consumo.
La realizzazione di pack di minori dimensioni, inoltre, permette alle aziende di proporre prodotti dal design curato, innovativo e originale, che può rappresentare di per sé un ulteriore valore aggiunto in grado di guidare le preferenze di una domanda sempre più esigente e sofisticata.
In tempi di crisi economica, inoltre, le aziende devono pensare anche a ridurre i costi per cercare di mantenere margini di profitto. Se poi questa esigenza puramente economica incontra i gusti dei consumatori, tra i tanti fronti sui quali agire, questo diventa decisivo.
Introdurre confezioni più piccole con prezzi più bassi, oppure ridurre leggermente le dimensioni del prodotto a parità di prezzo, curando la confezione, sembra essere la strada percorsa da tante aziende dai brand altisonanti.

Facciamo degli esempi.
Nel settore dolciario sono tante le caramelle le cui confezioni sono diventate tascabili: una tra tutte la caramella Halls con il formato XS.
Per quanto riguarda i gelati basta nominare i Magnum, gelati nati per sostituire un pasto, ora con la versione mini diventano un “peccato di gola” che porta con sé lievi rimorsi. Seguendo lo stesso principio sono nati i mini Cornetti. Mars ha lanciato la versione “bite-size” (piccoli bocconcini) di Snickers. La Pepsi per affrontare il declino dei consumi di bevande gassate ha deciso di produrre una nuova lattina da 220ml (7.5 once). Starbucks ha creato una versione mini del Frappuccino, di circa 300 ml (10 once), per rispondere alle esigenze di quei consumatori che richiedevano maggiori possibilità di scelta tra più formati differenti. Coca-Cola non ha potuto esimersi dal trend e ha ideato il nuovo formato da 220 ml, che ha registrato una crescita delle vendite del 9% nei primi 9 mesi del 2014.

Il downsizing del packaging continuerà a far crescere gli acquisti d’impulso?