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In una società in cui conta molto l’aspetto, la propria immagine, l’opinione che hanno gli altri su come si appare in carne e ossa, ma anche in rete, avere un feedback sul proprio look sta diventando fondamentale.
Negli ultimi anni, infatti, stanno aumentando a vista d’occhio i personal shopper professionisti.
Questi consulenti per gli acquisti, che aiutano le persone a scegliere cosa comprare per ogni occasione sono dei veri e propri consiglieri d’immagine.
Aiutano a definire il look, l’immagine in tutto il suo insieme: si parla, infatti, non solo dell’abbigliamento, ma anche dei capelli, dello style della propria casa che deve rispecchiare il proprio status e, addirittura, dei regali per le ricorrenze, insomma supportano le persone in tutte le occasioni mondane.
Il consigliare qualcuno è diventato di recente un lavoro .
In Italia questa professione ha cominciato a diffondersi meno di dieci anni fa, ma non è raro trovare professionalità di questo tipo soprattutto nelle grandi città come Roma, Milano o Torino.
I clienti sono normalmente persone abbienti, in carriera, ma negli ultimi anni molte aziende hanno scelto questa figura per selezionare i fornitori a cui affidarsi per la realizzazione delle cose più disparate.
Il personal shopper trova lavoro anche in lussuosi negozi nei quali segue la clientela indicandogli gli abiti più adatti.

Il mondo della tecnologia  fa il suo ingresso anche in questo settore.
Un team di ricercatori dell’Università di Toronto, Canada, ha sviluppato, infatti, un algoritmo che, analizzando la foto di una persona, riesce a “consigliarla” su come vestire alla moda.
Mai più abbinamenti sbagliati o outfit troppo arditi: per selfie apprezzati sui social come Instagram vi sarà un software.
Basterà caricare una foto e il programma darà la dritte su come è meglio vestirsi.
Lo studio è nato partendo da una ricerca che aveva lo scopo di capire, secondo una serie di metriche complesse, se una persona in una fotografia rispettava i trend della moda caricati nel programma come parametri e di suggerire accortezze per migliorare il proprio aspetto.
La ricerca è stata condotta partendo dall’analisi di più di 140mila foto pubblicate sul sito “chictopia.com”.
Questo sito era, infatti, molto funzionale per lo scopo poiché raccoglie una comunità online di utenti – per lo più giovani ragazze – che condividono le immagini dei loro outfit per avere commenti e voti.

L’algoritmo diventerà un personale shopper tech almeno per chi non può rivolgersi ad uno umano?