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Il mondo del social network continua la sua evoluzione. Alle spalle di Facebook, che resta il Re incontrastato del settore, sono diversi i canali che cercano di conquistarsi una fetta nel mercato dei consumatori post-moderni. Tra questi, interessante il percorso di ‘Pinterest’ che negli ultimi tre anni ha raddoppiato il numero dei suoi utenti. Secondo l’indagine svolta dal ‘GWI Social’, infatti, il social network fondato nel 2010 da Evan Sharp, Ben Silbermann e Paul Sciarra è arrivato a detenere il 31% dei naviganti, rispetto al 15% del 2012. Un aumento dello ‘share’ che ha consentito a Pinterest di scrollarsi da dosso anche lo stereotipo di essere il social delle donne, adulte principalmente. Gli utenti giovani sono in risalita, con gli under-40 arrivati ben sopra il 60% a fronte dell’appena 45% dello scorso anno.

Ma cos’è Pinterest? Dall’azienda tengono a precisare che non si tratta di un social network convenzionale, dove gli utenti si iscrivono per socializzare. Pinterest è un luogo dove questi possono ‘star da soli’ tanto che, più della meta degli iscritti lo utilizza per sfogliare cataloghi. Integrato ed interconnesso con gli altri social network, utilizzando i c.d. “pin button” all’interno di siti o blog, è possibile “pinnare” le immagini in esso presenti categorizzandole sotto i propri board di interesse. Ricercando nuovi board e pin interessanti, gli utenti possono accedere a una pagina “Tastemakers” che consiglia bacheche dai contenuti simili ai pin che sono stati precedentemente salvati da un utente. Da quest’estate poi gli utenti possono comprare direttamente sul social con il tab ‘buy’. Una novità che facilita non poco la navigazione dei visitatori, in precedenza rimandati ai siti ufficiali delle aziende, accontentando così la miriade di richieste pervenute. Quello dell’acquisto online non sembra comunque essere visto dall’azienda come il core business da cavalcare per proseguire nella crescita. Indubbiamente però, e specialmente in Italia dove solo il 32% dei naviganti (a fronte del 57% europeo) acquista online, l’e-commerce può permettere a Pinterest di fare nel 2016 il salto di qualità in termini di iscrizioni e di traffico generato. La caccia ai grandi è iniziata?