big3
Esiste un luogo magico dove la mente umana può liberare la propria immaginazione restando in contatto con la natura più incontaminata: stiamo parlando della Devrent Valley, chiamata anche valle dell’immaginazione perché osservando le rocce con un po’ di fantasia si possono distinguere animali ed altre forme bizzarre.Per percorrere questo itinerario bisogna partire alla volta di una delle regioni più importanti della Turchia: la Cappadocia.

Un tempo centro dell’impero ittita, poi regno indipendente ed, infine, provincia romana, è oggi il cuore pulsante della Turchia, una zona dove natura e archeologia si mescolano in maniera perfetta, il luogo ideale per un viaggio attraverso paesaggi mozzafiato e surreali, siti archeologici e città ricche di tradizioni. La sua posizione l’ha resa per secoli il crocevia delle più ricche rotte commerciali ma anche oggetto di ripetute invasioni. Proprio queste ultime hanno spinto gli abitanti della regione a costruire rifugi interrati, diventati nel tempo vere e proprie città sotterranee.

Il metodo migliore per visitarla è sicuramente con mezzi propri. I chilometri da macinare sono tanti, ma il paesaggio da ammirare è davvero suggestivo. Partendo da Ankara e viaggiando verso Ürgüp, il primo posto che non passa inosservato è Tuz Gölü, un immenso lago salato dove non è possibile non fare una sosta e scattare qualche foto. Il lago rappresenta la più grande riserva salina del paese e si possono percorrere centinaia e centinaia di metri su uno strato di sale prima di vedere le prime pozze d’acqua.

Quasi al centro della Cappadocia c’è la valle di Göreme, un piccolo villaggio ricco di costruzioni in tufo che conserva un complesso monastico molto suggestivo ed è considerato un vero e proprio museo all’aperto. Annoverato tra i patrimoni mondiali dell’UNESCO, il villaggio permette di visitare diverse chiese rupestri scavate nella roccia, in alcune delle quali sono conservati affreschi risalenti al periodo bizantino.

Un’esperienza unica è rappresentata dal volo in mongolfiera per sorvolare la valle di Göreme. Sveglia alle 4 del mattino per poter assistere ad una delle albe più belle di sempre: la partenza è davvero emozionante, decine di palloni aerostatici posizionati nell’intera valle che pian piano si gonfiano e si preparano a prendere il volo. Appena il sole sta per sorgere, tutte insieme prendono quota e cominciano a sorvolare la Rose Valley e la Red Valley, due canyon che attraversano la Cappadocia e che ricevono il nome dal colore delle rocce che li caratterizzano. Una tappa decisamente suggestiva è la Devrent Valley che si trova sulla strada tra Avanos e Ürgüp, dieci minuti in auto da Göreme.

Per gli amanti del trekking e non solo, sono da non perdere le particolari passeggiate che il posto offre: è un susseguirsi di vallate tra i “camini delle fate”, rilievi di tufo a forma di prisma scavati nella roccia, e la maestosa valle dell’amore, il cui nome è tratto dalla forma delle rocce che la compongono. Il nome valle dell’immaginazione nasce dal fatto che scrutando le rocce con un po’ di fantasia sembra di scorgere animali ed altre forme bizzarre. La roccia è sempre di un bel colore rosato e i famosi camini delle fate si allungano eleganti verso il cielo. Una roccia grande ricorda proprio un dromedario seduto! Guardando bene si vede anche il cappello di Napoleone pronto a una “nuova battaglia”; mentre due figure che si baciano in lontananza sono la cartolina ideale per tutte le coppie che si amano. Qui non ci sono chiese rupestri scavate nella roccia, ma solo un paesaggio lunare che inizia dalla strada asfaltata. è un luogo in cui vagare e lasciare andare la propria fantasia, divertendosi a salire sulle rocce per osservarne le bizzarre forme. Un luogo magico e incantato che quasi sembra irreale.

Un’altra passeggiata singolare è sicuramente quella nella valle di Ihlara, dove il fiume Melendiz Suyu ha scavato nel tempo un canyon alto circa 100 metri e lungo 14 km. Seguendo il suo percorso si può ammirare un paesaggio mozzafiato e visitare le decine di chiese rupestri scavate nelle rocce che lo costeggiano.

Lasciando la Cappadocia, le ultime due tappe sono indubbiamente rappresentate dalle rovine di Hierapolis, situate a ridosso delle vasche calcaree di Pamukkale, e le rovine di Èfeso, che fu una delle più grandi città dell’Anatolia.
Quello in Cappadocia è sicuramente un viaggio culturale, naturalistico e architettonico che lascia un ricordo indimenticabile, un luogo che regala paesaggi e sensazioni difficili da esprimere in parole… meglio viverle!

(Foto di Marco Quadretti)

  • IMG_9044
  • IMG_8996
  • IMG_8717
  • IMG_9110
  • IMG_9067
  • IMG_9108
  • IMG_9149
  • IMG_9202
  • IMG_9200
  • IMG_9143
  • IMG_9126
  • IMG_9241
  • IMG_9298
  • IMG_9739