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Tutti conoscono Neil Armstrong, che nel 1969, fu il primo uomo a sbarcare sulla luna. Pochi sanno che sono passati ben 53 anni dalla prima missione spaziale con equipaggio umano. Nel 1961 infatti il cosmonauta Jurij Alekseevič Gagarin divenne il primo essere umano a orbitare intorno alla terra, con la missione Vostok 1 durante il programma sovietico di esplorazione spaziale. Da allora è stato un susseguirsi di ricerche, esplorazioni e sfide, per cercare di spingersi sempre più lontano alla ricerca dell’ignoto. Sette gli astronauti italiani ad aver viaggiato nello spazio. Il primo è l’astronauta Franco Egidio Malerba nel 150imo volo umano nello spazio, partecipando alla missione STS-46 nel luglio del 1992. L’ultimo si chiama Samantha Cristoforetti, ed è la prima donna italiana a volare nello spazio partecipando alla missione ISS Expedition 42/43 Futura, cominciata il 22 novembre 2014. Samantha, per il web @AstroSamanta dall’inizio suo viaggio invia messaggi alla rete attraverso il noto social network Twitter, condividendo emozioni, avvistamenti, e immagini incredibili del nostro paese e di tutto il globo terreste ha raggiunto in poco tempo 200 mila followers.

“Grazie a tutti del supporto e dell’entusiasmo, è tempo di andare. Ci sentiamo dallo spazio!”.

Questo è il suo ultimo messaggio dalla terra lanciato dalla Cristoforetti e così è stato, il giorno dopo è cominciato un susseguirsi di messaggi dallo spazio, con l’entusiasmo e lo stupore di chi sta vivendo un sogno. Per gli utenti di internet è un vero e proprio viaggio spaziale sociale da seguire ogni giorno anche se è rivolto ad un pubblico ormai abituato a scoperte spaziali, viaggi sulla luna e atterraggi di sonde su Marte.
Un momento che tutti i followers ricorderanno è sicuramente l’urlo di stupore lanciato dall’astronauta italiana nei minuti precedenti l’aggancio tra la sua navicella e la stazione spaziale. Su un video presente su YouTube è possibile sentire l’astronauta che si stupisce di qualcosa che ha visto dall’oblò: “Oh, My God!” (“Oh, mio Dio!”).

Si tratta sicuramento di qualcosa di insolito che ha scatenato molte teorie sugli ufo: cos’ha visto Samantha? Dal suo account Google+ spiega che mentre il comandante effettuava la manovra di aggancio ha visto una forte luce arancione, un effetto dovuto alla luce del sole riflessa sui pannelli solari della stazione spaziale. Una spiegazione plausibile ed affascinante, che dimostra quanto si possa rimanere affascinati, nonostante anni di durissimo addestramento, dalle meraviglie che si possono vedere dallo spazio.

Chissà cosa sarebbe successo se Nei Armstrong, nel 1969 avesse potuto usare un iPad per poter inviare foto e video in tempo reale agli utenti di internet trasmettendo le proprie emozioni a tutto il mondo. Non potremmo mai saperlo, ne rivivere quel 3 febbraio di 45 anni fa, ma resteremo sicuramente connessi per un futuro atterraggio su Marte sperando che gli astronauti di quel viaggio saranno tanto social quanto la nostra @AstroSamantha.