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La 72a edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia è giunta alla conclusione. Una rassegna caratterizzata da numerose anteprime, storie vere e naturalmente dal glamour, che mai come quest’anno ha indossato i panni di Johnny Depp.

In un’edizione contrassegnata dal gran numero di titoli dell’America Latina, è stata una sorpresa l’assegnazione del Leone d’oro al film ‘Desde allà’, dell’esordiente regista venezuelano Lorenzo Vigas. Una storia di amore e perversione, ambientato nella caratteristica Caracas, che racconta dell’ossessione di un uomo per giovani maschi e con la pervesione di offrire loro dei soldi per vederli nudi, senza mai toccarli; è però l’incontro con un ragazzo difficile a scombussolare l’equilibrio, dando il via ad un rapporto prima violento e poi intimo. Va in America Latina anche Il Leone d’argento, aggiudicato da Pablo Trepero per il film ‘El Clan’. Il film, dal più alto incasso di sempre nella storia del cinema argentino, ispirato a fatti realmente accaduti all’inizio degli anni ‘80 nella cittadina di San Isidro, provincia di Buenos Aires, racconta la storia di una famiglia malavitosa.

L’Italia vince comunque con la Coppa Volpi, premio per la miglior attrice, conquistata dalla nostra Valeria Golino per l’interpretazione in “Per amor vostro” di Giuseppe M. Gaudino. Il film, girato in bianco e nero, è ambientato in una Napoli dalle due facce che racconta la storia di Anna (Golino, ndr), una donna che, alle prese con un marito usuraio e tre figli da crescere, uno dei quali sordomuto, percorre un cammino di liberazione per ritornare a vedere la luce.  Per l’attrice napoletana si tratta della seconda Coppa Volpi in carriera, dopo quella conquistata nel 1986 per “Storia d’amore” di Citto Maselli, e lo ha ricordato pure durante la premiazione: “Sono contenta per me, ed anche per le persone che mi vogliono bene, e per i miei amici non udenti che mi hanno aiutato in questa avventura.  Nonostante sia passato tanto tempo, con una consapevolezza diversa, ma provo le stesse sensazioni di allora. Non è cambiato niente e spero sia sempre così”.

Il premio al miglior attore è stato assegnato a Fabrice Luchini, protagonista di ‘L’hermine’, commedia francese di Christian Vincent. Il 64enne attore francese, interpreta il glaciale presidente di una corte d’assise, messo in crisi dall’estrazione, come giudice popolare, di una donna di cui si era innamorato sei anni prima, l’unica che abbia mai amato. Tra gli altri premi spicca il Leone d’oro alla Carriera per il regista Bertrand Tavernier, il Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker a Brian De Palma ed il Persol Tribute a Jonathan Demme.