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Vincenzo Boni, classe 1988, napoletano D.O.C, è una promessa del nuoto paralimpico italiano.
Tesserato per la società Caravaggio Sporting Village è un esempio di forza di volontà e caparbietà che non poteva che attirare l’attenzione di Menthalia.
Dal suo esordio di un paio di anni fa nel nuoto paralimpico a livelli agonistici, Vincenzo ha cominciato una scalata che lo ha portato velocemente a risultati fuori dal comune. Non è un veterano, ma già pochi mesi fa, prima della convocazione in Nazionale, si parlava di lui come di una delle più grandi promesse del nuoto paralimpico italiano. Ormai si può tranquillamente dire che si tratta di un vero e proprio talento che presto diventerà un campione. Ragazzo carismatico, ha un sorriso che trasmette serenità a tutti e una simpatia contagiosa. La sua grinta e la sua ambizione si leggono nelle sue dichiarazioni: i suoi obiettivi sono sempre molto chiari. Ma Vincenzo emette il suo vero ruggito in acqua. Ha da poco compiuto 27 anni e da 21 è affetto dalla neuropatia di Charcot Marie Tooth, patologia che comporta un indebolimento dei muscoli conseguente alla degenerazione delle fibre nervose motorie. La disabilità non è un limite per Vincenzo, che a testa alta si è preso un posto in Nazionale. Nazionale che, anche grazie a lui, al Meeting Internazionale “IDM BERLIN 2015” ha fatto battere i denti a tutto il resto del mondo. La Nazionale Italiana Nuoto Paralimpico ha, infatti, ottenuto una gran quantità di risultati positivi, tra i quali spiccano 3 record mondiali. Vincenzo Boni è entrato di recente nel gruppo Azzurro portato in Germania dalla Federazione Italiana. Nonostante fosse esordiente, il 17 aprile ha subito conquistato con grinta, forza e classe, il nuovo Record del Mondo nei 100 dorso S3, registrando un tempo di 1’44″17, battendo così lo spagnolo Martinez Tajuelo Miguel Angel (1’51″10, Madrid, 8 marzo 2015).​ Subito dopo la gara, Vincenzo, ragazzo che naturalmente è attivo sui social network, ha scherzato sul suo profilo Facebook, scrivendo: “Forse forse ho un po’ esagerato oggi. WORLD RECORD! — in estasi”. Ma questa è stata solo la ciliegina sulla torta, perché a Berlino Vincenzo in totale ha raccolto quattro ori, tre record italiani e un record del mondo, categoria S3. I mondiali di nuoto paralimpico sono a un passo: si terranno dal 13 al 19 luglio a Glasgow. E dopo questi primi risultati da record non sembra più un’utopia pensare alle Paralimpiadi di Rio del 2016. Ma passiamo al botta e risposta. Ebbene sì: siamo riusciti a fare quattro chiacchiere con lui.

Come nasce la tua passione per il nuoto?
Ho iniziato a nuotare da quando avevo 6 anni per scopi terapeutici seguendo i corsi base di nuoto. Dopo una pausa nell’età adolescenziale ho deciso di riprendere l’attività natatoria, in modo agonistico questa volta.

Quando hai iniziato avevi già obiettivi così alti?
Chi, quando inizia una qualsiasi cosa, non ambisce al punto massimo di arrivo?
Quando ho iniziato pensavo, immaginavo, sognavo di poter arriva lì dove solo i migliori arrivano. Erano solo pensieri, che poi pian piano si sono tramutati in fatti.

Tra i tuoi pregi, colpisce la tua umiltà. Dopo un record mondiale chiunque potrebbe montarsi la testa. Come stai vivendo il tuo successo?
Il mio è un punto di partenza, non un punto di arrivo. Le medaglie più importanti non sono ancora arrivate, quelle contano davvero. Il mio allenatore mi tiene abbastanza frenato su questo. Devo ancora dimostrare cosa sono in grado di fare. Non sono un tipo che si monta la testa o si vanta dei propri successi, io nuoto per dimostrare a me stesso quanto valgo, non per vantarmi con l’amico o il mio nemico!

La tua scalata alla Nazionale è stata rapidissima. Quanto ci hai messo a realizzare cosa sta succedendo nella tua vita?
è stato tutto velocissimo… da febbraio la mia vita agonistica è cambiata, tutto è cambiato! In due mesi è successo più di quanto fosse accaduto in tutta la mia vita in precedenza, agonisticamente parlando. Da quando sono rientrato negli atleti di interesse Nazionale sono cambiati allenamenti, alimentazione, mentalità… tuttora se ripenso a cosa facevo qualche mese fa mi sembra sia passata un’eternità.

Parlaci dei tuoi prossimi obiettivi.
A livello italiano ci sono i campionati italiani estivi dal 26 al 28 giugno, tappa importantissima per verificare lo stato di forma in vista del mondiale che partirà il 13 luglio. Poi c’è luglio… e se solo penso a cosa accadrà mi viene la pelle d’oca. Chi se lo aspettava fino a qualche mese fa!

Gli allenamenti sono parecchio faticosi? Hai mai pensato di gettare la spugna?
Gli allenamenti sono diventati molto faticosi… mi alleno tutte le mattine in vasca per due ore, due volte a settimana seduta in palestra e una volta seduta di posturologia. Quando pensi di non farcela è lì che pensi all’obiettivo da raggiungere… ti stuzzica, ti fa ricordare cosa e per cosa lo stai facendo… Mai pensato di mollare, il nuoto è la mia passione, la mia vita!

Cosa vorresti dire ai ragazzi che sognano di diventare campioni in qualche sport?
Provateci, in continuazione, ma soprattutto credeteci! Credete in ciò che fate, anche se è faticoso, difficile e i risultati non arrivano… Se un sogno ha tanti intoppi, è quello giusto!

Sappiamo che hai un team che ti sostiene, ti prepara e ti vuole bene. Quanto conta sentire che le persone hanno fiducia in te?
è essenziale! L’appoggio di chi ti sta accanto è importantissimo… lavorare con persone che credono in te e in ciò che fai ti stimola di più ad andare avanti e a non mollare… dai il massimo anche per loro, per ripagarle delle energie e del tempo che spendono per te.

C’è qualcuno che vuoi ringraziare in particolare?
La mia famiglia in primis, che mi ha supportato fin dall’inizio in questo percorso. Il mio allenatore con cui condivido gran parte delle mie giornate e mi sprona a non mollare mai; la società per cui nuoto, il Caravaggio Sporting Village, che mi è accanto ed è sempre presente; la mia ragazza, che non mi fa pesare le mancanze che il nuoto mi porta a dover fare, anzi… è la mia fan numero 1!… e Gabriela che fin da subito ha sposato questo progetto spronandomi e facendo uscire il meglio di me…davvero una grande professionista.

Passiamo ad altro… Sappiamo che il nuoto ti tiene parecchio impegnato, ma riesci a seguire le tue passioni (hobby, sport, ecc.)?
Il nuoto è la mia passione più grande, quindi quando sono in vasca sono doppiamente contento. Riesco a ritagliare del tempo anche per altro, sia il cinema, andare in giro per negozi, viaggiare… per lo studio ahimè non trovo il tempo che merita!

Pensi che il tuo futuro sia legato al nuoto o anche alla comunicazione, tuo campo di studio?
Questo non lo so ancora. A volte penso di voler diventare allenatore e a insegnare agli altri ciò che ho imparato io, altre volte mi immagino nel settore della comunicazione che tanto mi affascina e mi appassiona. Tra qualche anno vedremo come andrà a finire.

La domanda che non ti abbiamo fatto e che avresti voluto ricevere?
Qual è il mio sogno più grande…
Il mio sogno più grande sarebbe cantare l’inno d’Italia sotto i 5 cerchi!!!